
"Tutto è possibile" titolo dell' album dei Finley uscito il 31 Marzo 2006, è un album che, devo dire, mi attizza molto.
Probabilmente, alcuni metallari che avranno apprezzato la mia analisi sui Blind Guardian, mi diranno "Ma come fai ad ascoltare i Blind Guardian, e poi a parlare dei Finley?".
Beh, vorrei far sapere a tutta queste gente che la pensa così, che io non sono di parte come voi, mi paice ascoltare e provare tutto. Chiaro?
Tornando ai Finley, l'album è composto principalmente da 16 canzoni, 7 in italiano, 7 remake delle prime solo in inglese, e due solo in italiano e solo in inglese.
La prima canzone dell'album è "Tutto è Possibile" che dà anche il titolo all'album. Ben fatta, sicuramente, forse non una delle più conosciute per quelli che i Finley li hanno sentiti nominare poco.
Un Marco Pedretti forse un po' diverso da quello che sentiremo per il resto dell'album, più duro, più "cattivo" nonostante il suo stile rimanga sempre bello.
"Sole di settembre" è il secondo singolo.
Diverso certamente da "Tutto è possibile", qui già si sente più il Pedro che ascolteremo per il resto dell'album, sempre abbastanza "maschio" nella voce, sicuramente non è uno di quei cantanti che fanno le voci da femminuccia e che vuole far sentire a tutti le sue capacità vocali.
Per le parole, è forse una delle canzoni più belle dell'album.
"Fumo e Cenere", a mio parere, è una delle loro canzoni più dolci, calma, ma che, verso la fine, si sfoga, quasi tutta quella dolcezza fosse forzata.
E' qui che Pedro, a mio parere, mette in mostra le sue doti vocali: non più una voce forzata all'urlo, ma calma, naturale, e aggresisva quando serve. Vorrei poter far sentire a tutti quelli che sono capaci soltanto di asocltare canzoni che inneggiano al Diavolo, e per quello le reputano buone canzoni.
Perché per quella gente, "il mondo sta davvero andando a pu**ane" come dice Pedro nella canzone.
In "Addio" , Marco fa un misto; utilizza bene la voce, creando un mix tra "Tutto è possibile" e "Fumo e Cenere" per quanto riguarda la sua interpretazione. Carini alcuni effetti speciali che usa durante la canzone.
"Diventerai una Star" è sicuramente il loro singolo più conosciuto. La canzone è come dire... perfetta. Precisamente nel loro stile, quello tra rock e pop, hardpop, come lo chiamano loro.
Forse è proprio con "Diventerai una Star" che molti "accusano" i Finley di essere commerciali, perché capitemi; la gente, quando ha la testa sotto la sabbia come gli struzzi ed è convinta che la sua musica sia quella giusta, rifiuta ogni nuova entrata.
E quando una canzone spopola, per certa gente fa schifo.
Ma lasciamo questi poveri idioti ai loro pensieri, e passiamo a "Per Sempre", il sesto singolo.
Vi sconsigliamo di tenere il volume alto se non l'avete mai sentita , perché il Maiiiii iniziale potrebbe causare attacchi cardiaci.
Che dire, paragonabile a "Fumo e Cenere" , anche se forse leggermente più tosta.
"Scegli me" è la mia seconda canzone preferita: intro calma, e poi musica e Pedro che vanno in crescendo.
Distinta.
"Sirene" è forse un attimo schockante: abituati a storie d'amore, problemi, nelle loro canzoni, sentire d'un botto parlare di Sirene è frustrante.
Buona comunque la canzone, bella musichetta di sottofondo, e buona anche la prestazione di Pedro.
Ora, ci sarebbero i remake in inglese di queste canzoni, ma mi limito a parlarvi di quelle in italiano, perché sono le migliori a mio parere (a parte Sirene, che in inglese è migliorata, rende meglio.)
Godetevi comunque queste canzoni, e poi, per curiosità, provate anche quelle in inglese.
I Finley?
Che siano commerciali, non ne dubito, come è commerciale Avril Lavigne, o Shakira, o chi diavolo volete.
Che siano commerciali, non ne dubito, come è commerciale Avril Lavigne, o Shakira, o chi diavolo volete.
Ma, per tutti quelli che usano commerciale quasi fosse un insutlo, ricordatevi:
sono passati alla storia anche quei gruppi o quelle canzoni commerciali, piuttosto che altri.
Un' ultima cosa. Non entrerà nella storia solo chi volete voi.
Voto album: 8.5
Matt 75

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